Leggo anche oggi il “brodo lungo” della finanziaria. Tagli? Meno tasse? Maggiori spese a favore dei più deboli? O maggiori? Minori incentivi? E a chi?

L’anno scorso l’hanno chiamato “assalto alla diligenza” della finanziaria. Quest’anno visto che di “tesoretto” si parla, scommettiamo che salteranno fuori “pirati” e “corsari”?

Con questo dubbio su come giornalisti ed i commentatori di professione coloreranno le grige pagine della spartizione dei nostri soldi, mi soffermo – ancora una volta – su altro.

La Finanziaria è – per quanto ho capito – la “correzione” sulla previsione di spesa per l’anno futuro. Quindi dovremmo avere:

1) un documento in cui viene dato il rendiconto delle spese passate. Documento che, dovrebbe chiamarsi “bilancio consolidato”

2) un documento in cui viene riassunta la spesa corrente

3) un documento in cui viene ipotizzata la spesa futura

4) un documento in cui vengono ipotizzate le correzioni alla spesa corrente ed a quella futura.

Posto che esistano – esistono? vi prego non aprite questa porta… – qualcuno dovrebbe saperli leggere.

O no?

Davvero qualcuno pensa che i signori e le signore che stanno seduti in Parlamento sappiano leggere il bilancio dello Stato? O le previsioni di spesa? Intendo dire i documenti in sè e non il premasticato che viene – spero – fornito loro in aula. Ne dubito.

Ne dubito perché leggere un bilancio di una azienda è tutt’altro che facile. Bisogna prendere i libroni, e riclassificarlo, ovvero spostare di qua e di là le varie voci per ottenere un po’ di parametri significativi (ROI, ROE, ROA ecc. ecc. ecc.).

L’attività in sé può anche interessante e divertente (!). Sì, divertente perché alla fine un qualche indicatore salta pur fuori. E se quanto scritto nel bilancio è veritiero può pure dare una mano a governare la redditività di una impresa.

Sapendo cosa sono ROI, ROE, ROA e compagnia cantante…

Torniamo ai nostri Parlamentari. E chiediamoci quanti dispongono di una vaga infarinatura di economia (la mia infarinatura è quella che deriva dagli esami di Economia ed Organizzazione Aziendale I e II di Ingegneria). La risposta è – stimo – “pochi”.

Ma questo è un male?

Dipende. Dipende da chi fa il “premasticato”. Queste persone, infatti, hanno un potere enorme. Imboscare 1.000.000 euro in un bilancio come quello statale non deve essere più difficile che infilarsi una penna bic nel taschino della giacca e “dimenticarla” lì.

Se queste persone sono veri servitori dello Stato allora abbiamo qualche possibilità di salvarci. Faranno quelche barbatrucco, e metteranno un po’ di fieno in cascina per quando l’inverno tornerà. E presumo che il signor Tommaso lo sappia benissimo. Tant’è che scommetterei una birra che sta “chiedendo loro” di preparare un premasticato tale da impedire il solito “banchetto selvaggio” dandogli pure, quest’anno, la sensazione di essere sazi.

Balle? Ipotesi strampalate? Forse. Nel frattempo ci spero. In attesa di vedere apparire il bilancio delle Stato (magari già riclassificato), le previsioni di spesa, la trimestrale di cassa, da qualche parte, magari sul sito del Parlamento, con un bel link ad un pdf.

In attesa non ci resta che sperare nei barbatrucchi…